MILAN: EREDITA' BARESI, SCOPERTA SHOCK, LASCIA TUTTO AI MALATI DI...
Ancora una volta, campione anche oltre la vita...
Con la Nazionale italiana Baresi ha costruito un altro capitolo straordinario della propria carriera. Il difensore ha disputato 81 partite con l'Italia e ha partecipato a tre Mondiali.
Nel 1982 fece parte della squadra che conquistò il titolo mondiale in Spagna. Era ancora giovane, ma quell'esperienza avrebbe contribuito a costruire la sua personalità.
Nel 1990 giocò il Mondiale disputato in Italia. La Nazionale arrivò fino alla semifinale, perdendo contro l'Argentina ai rigori.
Quattro anni più tardi arrivò la partita che avrebbe accompagnato per sempre la sua memoria internazionale.
La finale del Mondiale del 1994 contro il Brasile sembrava inizialmente impossibile per Baresi. Un grave problema fisico aveva messo in dubbio la sua partecipazione.
Ma il capitano recuperò e scese in campo.
Quella partita è ancora oggi ricordata per la straordinaria prestazione di Baresi, capace di giocare nonostante le condizioni fisiche e di guidare la difesa italiana fino ai supplementari.
Poi arrivarono i rigori.
Baresi fu uno dei giocatori incaricati di calciare e il suo tiro non entrò.
Il Brasile vinse il Mondiale e quella fotografia del capitano italiano con il volto distrutto dalla delusione rimase una delle immagini più dolorose del calcio italiano.
Ma anche quella sconfitta, con il passare degli anni, è diventata parte della sua eredità.
Perché il valore di un campione non si misura soltanto dalle vittorie. A volte si misura anche dalla capacità di affrontare la sconfitta davanti a milioni di persone.
Ed è proprio questa dimensione umana che porta la nostra attenzione verso la domanda più difficile di tutte: se il patrimonio economico può essere diviso tra gli eredi, che cosa succede invece a un'eredità costruita attraverso emozioni, ricordi e simboli? È qui che il valore di Franco Baresi comincia a sfuggire completamente a qualsiasi calcolo Continua a leggere…