CLAMOROSO MILAN: MALDINI LANCIA L'ALLARME, "CARDINALE VUOLE...

Allarme in casa Milan, Maldini senza freni, ecco i dettagli...

14 giugno 2026 22:51
CLAMOROSO MILAN: MALDINI LANCIA L'ALLARME, "CARDINALE VUOLE...  -
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D’accordo, non è il primo problema di questo mondo, ma in tanti stanno pensando di lanciare un appello perché venga salvato.

Magari girandolo direttamente al presidente Mattarella, oppure a qualche importante organizzazione ambientalista che tuteli non solo la natura ma anche i patrimoni storici, culturali e sportivi.

In fondo il Milan, con i suoi 50 trofei ufficiali (32 a livello nazionale, 18 a livello internazionale, tra cui 7 sette Champions League, davanti c’è solo il Real Madrid) lo si può considerare un bene collettivo nazionale.

Si tratta di un’eccellenza italiana che, perfino ai cugini dell’Inter, dispiacerebbe andasse in rovina o in completa estinzione.

Questa è una cosa che sta invece facendo, con cocciuta incompetenza, l’attuale vertice rossonero.

Non c’è tifoso milanista, o appassionato di calcio, a cui quando sente nominare Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic, la strana coppia al comando del Milan, non venga un moto di repulsione, una allergia incontenibile.

Nulla di personale, per carità, però quello che quei due stanno facendo (o non facendo) è sotto gli occhi di tutti.

Ottavo nel campionato scorso, collassato nel finale quest’anno, fuori dalla Champions con l’azzeramento di tutti i vertici (tranne loro), il Milan è da 3 settimane senza uno straccio di progetto e la necessaria catena di comando indispensabile a qualsiasi squadra di calcio dalla serie A alla promozione.

Mentre tutti i giocatori più importanti non vedono l’ora di tagliar la corda, vengono cercate (come allenatore e direttore tecnico) le figure più strane e improbabili che si possano trovare sul mercato.

“Un famolo strano” con un solo postulato: devono tutti essere stranieri, poco noti e soprattutto non aver mai avuto a che fare con il calcio italiano.

Ma anche su questi (per esempio Rangnick, l’attuale ct austriaco) si è abbattuta la potente scure di Ibrahimovic, attualmente ai Mondiali come opinionista di Fox Sports, dove anche lì ogni sua parola è una sentenza (che poi si avveri naturalmente non importa).

A Zlatan comunque non garbava che l’allenatore tedesco avesse pieni poteri.

Il gigante svedese non tollerava che addirittura, come direttore tecnico, decidesse in piena autonomia.

Così tra un tiramolla e l’altro è saltato tutto Continua a leggere…

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