MODRIC DELUSO DAL MILAN: "IBRAHIMOVIC MI HA DETTO CHE...
Si sta raggiungendo il punto di non ritorno, che caos in casa Milan
Gli ha telefonato personalmente più di una volta per indurlo a restare a Milano, ma ovviamente la situazione complessiva in termini societari è precipitata fragorosamente nelle ultime quarantotto ore.
Modric avrebbe voluto partire per la spedizione dei Mondiali di calcio senza pensieri e senza lo stress di dover risolvere questioni contrattuali pendenti con la dirigenza del Milan.
Il suo desiderio era chiarire la sua intera vita professionale a partire dal mese di agosto, per potersi concentrare esclusivamente sulle prestazioni sportive con la maglia della propria nazionale.
Ma qui a Casa Milan non ci sono nemmeno i contorni minimi per provare a immaginare qualcosa di concreto o per imbastire una bozza di accordo per il futuro.
Mettersi nei suoi panni in termini prettamente lavorativi non è affatto un esercizio facile per nessuno, date le molteplici implicazioni di carriera a questo livello così elevato.
Restare accettando tutti i rischi e le gravi incertezze del caso attuale, o mettere tristemente un punto a capo per iniziare un nuovo capitolo altrove prima del ritiro definitivo?
Perché, da quanto si riesce a comprendere analizzando i suoi comportamenti recenti, per Luka non si tratta affatto di un rifiuto o di un no pronunciato a prescindere.
È la totale incertezza sui programmi futuri il suo peggior nemico in assoluto, un fattore destabilizzante che nessun atleta della sua caratura mondiale può tollerare a lungo.
Significa guardarsi intorno all'interno del centro sportivo e vedere un club glorioso dove al momento non esiste un'area sportiva operativa e dotata di pieni poteri decisionali.
Un ambiente confuso dove non si sa ancora quale profilo siederà sulla panchina nella prossima stagione e quali saranno le linee guida tattiche del nuovo allenatore designato.
Dove, in cronica assenza di trasparenza e chiarezza da parte dei vertici, potrebbero facilmente ripresentarsi quelle sgradevoli e logoranti dinamiche interne che hanno rovinato l'ultimo anno calcistico.
Ecco spiegato il motivo per cui in questo preciso momento il croato attende un cenno forte e tangibile dalla società, o per meglio dire, direttamente dalla proprietà americana Continua a leggere…