MODRIC DELUSO DAL MILAN: "IBRAHIMOVIC MI HA DETTO CHE...

Si sta raggiungendo il punto di non ritorno, che caos in casa Milan

04 giugno 2026 23:56
MODRIC DELUSO DAL MILAN: "IBRAHIMOVIC MI HA DETTO CHE... - © foto di www.imagephotoagency.it
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E invece la situazione intorno a Luka è sempre più incerta col passare dei giorni, lasciando un vuoto comunicativo che pesa come un macigno sul morale dell'ambiente rossonero.

La prima mazzata micidiale è stata l'addio definitivo alla qualificazione per la massima competizione europea, un traguardo economico e sportivo giudicato vitale per la crescita complessiva del brand.

Poi è arrivato il clamoroso e inaspettato licenziamento in tronco del tecnico Massimiliano Allegri e del direttore sportivo Igli Tare, che ha azzerato l'intera pianificazione dell'area tecnica.

Un vero e proprio bingo per i critici della gestione statunitense, una mossa drastica che rientra perfettamente nella logica di una rivoluzione aziendale profonda ma rischiosa nel breve termine.

L'orientamento di base del centrocampista croato in questo preciso momento storico? Più no che sì, una risposta che appare del tutto naturale e comprensibile data la totale anarchia organizzativa.

Però, c'è un però fondamentale da considerare in questa intricata vicenda di mercato: ovvero che una decisione definitiva e irrevocabile comunque non è stata ancora comunicata in via ufficiale.

È come se il croato sperasse intimamente in qualche modo di trovare un motivo valido e stimolante per proseguire la sua straordinaria e prestigiosa permanenza agonistica nel centro sportivo di Milanello.

Come se cercasse di agganciarsi disperatamente a qualche buon motivo o a una rassicurazione di alto livello per evitare di concludere nel peggiore dei modi l'avventura in rossonero.

Il problema principale è che in questo momento così confuso quell'appiglio tecnico e societario non c'è, lasciando spazio solo a supposizioni giornalistiche e a scetticismo diffuso.

Non è ancora disponibile una figura dirigenziale di riferimento che possa garantire al calciatore la competitività necessaria per affrontare le prossime e difficili sfide sportive in ambito nazionale.

E chissà quando - e se - arriverà mai quel segnale di svolta tanto atteso da tutto l'entourage del campione e dai sostenitori della curva sud di San Siro.

L'unico dirigente ad azzardare qualche timido tentativo di mediazione con lui è stato Zlatan Ibrahimovic, che nel frattempo prosegue la sua massiccia campagna promozionale sui social network Continua a leggere…

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