MILAN_ SCELTO IL NUOVO ALLENATORE, E' UFFICIALE SI TRATTA DI...

Abemus allenatore rossonero, ecco i dettagli.

14 giugno 2026 16:32
MILAN_ SCELTO IL NUOVO ALLENATORE, E' UFFICIALE SI TRATTA DI... -
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I due allenatori sono agli antipodi per filosofia e approccio. Se Allegri ha storicamente puntato su un calcio essenziale, votato alla prudenza e al controllo dell'anestesia tattica, Amorim predilige una filosofia diametralmente opposta, coraggiosa e proiettata costantemente verso la porta avversaria.

La grande forza del tecnico portoghese risiede nella capacità di mantenere un equilibrio invidiabile pur sbilanciando la squadra in avanti. È questa la vera sfida: far digerire al Milan una filosofia che richiede coraggio, abnegazione e una condizione atletica impeccabile.

Siamo di fronte a una rivoluzione culturale prima che tecnica. Niente a che vedere con le gestioni precedenti. Sarà un salto nel buio o il principio di un trionfo? Molto dipenderà dalla sinergia che si creerà sul mercato tra l'allenatore e la dirigenza.

Fondamentale sarà anche l'impatto mediatico. Il Milan è una piazza che vive di vibrazioni e il supporto tecnico, accompagnato da una narrazione coerente da parte del club, sarà decisivo per permettere ad Amorim di lavorare con la necessaria serenità.

Ma veniamo ai fatti: chi viene e chi va? Mettendo a confronto la rosa attuale del Milan con gli schemi storici di Amorim, emerge un quadro variegato. Alcuni giocatori sembrano tagliati su misura per i dettami del portoghese, altri sembrano estranei al disegno tattico.

Tra i pali, la certezza è Mike Maignan. Il nuovo tecnico esige che l'azione parta dal portiere, con lanci precisi e una lettura rapida del gioco. In questo ambito, "Magic Mike" è un'eccellenza assoluta a livello mondiale, risultando intoccabile e fondamentale per l'impostazione.

La questione si complica quando si sposta lo sguardo sul pacchetto difensivo. Amorim predilige un terzetto che unisca solidità fisica e capacità di impostazione, basandosi sul modello che vedeva protagonisti Coates, Feddal e Inacio allo Sporting.

Il reparto attuale del Milan necessita di una revisione profonda. Se Strahinja Pavlović sembra l'innesto ideale per ricoprire il ruolo di perno difensivo, capace di integrarsi bene nel modulo a tre, lo stesso non si può dire per tutti.

Matteo Gabbia e Fikayo Tomori presentano caratteristiche che potrebbero creare qualche frizione con l'idea di calcio del nuovo allenatore. Gabbia potrebbe patire la necessità di aggressività costante, mentre Tomori, pur essendo rapido, deve migliorare in fase di costruzione pura.

La linea difensiva richiesta dal portoghese deve essere granitica e intelligente. Per questo, non stupirebbe vedere il club muoversi sul mercato alla ricerca di profili più adatti, con il nome di Koni De Winter che circola già come possibile innesto tatticamente congeniale.

In definitiva, la difesa sarà il primo reparto a subire un maquillage importante. Senza i giusti interpreti, l'impalcatura tattica su cui si regge il 3-4-3 di Amorim rischierebbe di vacillare pericolosamente al primo test probante.

Il centrocampo, con il passaggio alla difesa a tre, richiederà due cursori di fascia instancabili e una coppia centrale capace di unire interdizione e visione. È qui che il Milan potrebbe vedere i cambiamenti più radicali, cercando interpreti capaci di garantire chilometri e qualità Continua a leggere…

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