MILAN_ SCELTO IL NUOVO ALLENATORE, E' UFFICIALE SI TRATTA DI...
Abemus allenatore rossonero, ecco i dettagli.
Il Milan ha finalmente sciolto le riserve, imboccando una strada che promette di segnare un prima e un dopo nella storia recente del club rossonero. La notizia che scuote il panorama calcistico italiano ed europeo è l'accordo imminente con Ruben Amorim, l'allenatore portoghese designato per guidare la rinascita del Diavolo.
Nelle ultime ore, la trattativa tra la dirigenza rossonera e il tecnico portoghese ha preso il volo, superando ostacoli burocratici e trovando una sintonia immediata sulle visioni future. Il club di via Aldo Rossi sembra ormai a un passo dalla fumata bianca, chiudendo un corteggiamento che ha tenuto con il fiato sospeso i tifosi.
L'intesa si sta definendo sulla base di un contratto triennale. Restano solo da limare i dettagli relativi alla struttura temporale: si valuta se procedere con tre anni garantiti o se optare per un biennale con opzione di rinnovo per la terza stagione. Una flessibilità che denota cautela, ma anche grande fiducia reciproca.
Sotto il profilo economico, la proposta formulata all'ex tecnico dello Sporting Lisbona si aggira sui 4 milioni di euro netti a stagione. Si tratta di una cifra importante, che testimonia la volontà della proprietà di investire su una figura di carisma e spessore internazionale per voltare pagina dopo un periodo di incertezze.
L'arrivo di Amorim trasmette un messaggio chiaro: il Milan ha intenzione di virare verso un calcio moderno, elettrico e propositivo. Non si vuole più un traghettatore, ma un architetto capace di costruire una nuova identità tattica che possa entusiasmare San Siro.
Il tecnico portoghese ha già dato la sua disponibilità totale, accettando le condizioni imposte dalla società. È un dato significativo: Amorim non si è fatto spaventare dalla mancata qualificazione alla prossima Champions League. Anzi, ha visto in questa sfida una motivazione ulteriore per rimettersi in gioco.
La sua carriera recente, segnata dall'esperienza agrodolce sulla panchina dei Red Devils di Manchester, lo aveva portato inizialmente a pianificare un anno sabbatico. Tuttavia, di fronte a un progetto come quello rossonero, il richiamo è stato troppo forte per essere ignorato.
Amorim ha analizzato a fondo lo stato attuale del Milan, valutandolo come un club in una fase di transizione necessaria. Per il tecnico, questa rappresenta una possibilità d'oro per rilanciare le proprie ambizioni e, contestualmente, riportare il Diavolo ai vertici che gli competono.
Ora, per sancire ufficialmente l'inizio di questa nuova era, manca solo il "sì" definitivo di Gerry Cardinale. Il numero uno di RedBird, dopo aver consultato i propri collaboratori, è chiamato a dare l'imprimatur a un'operazione che potrebbe cambiare radicalmente il volto del Milan.
L'arrivo del portoghese porterà in dote un modello di gioco basato su pressing asfissiante, fisicità dominante, spinta sulle corsie esterne e possesso palla finalizzato alla verticalizzazione. Un cambio di passo che impone, inevitabilmente, una profonda revisione della rosa attuale.
Analizzando l'ascesa di Amorim, in particolare durante il suo memorabile ciclo allo Sporting Lisbona, è facile intuire quali profili potrebbero trovare spazio nel nuovo scacchiere e chi, invece, rischia di finire ai margini del progetto tecnico.
Il modulo di riferimento è il 3-4-3, una costante tattica che il tecnico ha declinato con sapienza, adattandolo in 3-5-2 a seconda delle esigenze. Si tratta di una struttura che, sulla carta, potrebbe ricordare l'impostazione di Massimiliano Allegri, ma le similitudini finiscono qui Continua a leggere…