TERREMOTO MILAN: CARDINALE DURISSIMO, GIORGIO FURLANI È STATO...
La raccolta firme e la protesta di ieri stanno portando i loro risultati ecco tutti i dettagli
Gerry Cardinale sembra aver finalmente recepito il messaggio. Fonti vicine alla proprietà parlano di un proprietario furioso, non tanto per la contestazione in sé, quanto per il danno d'immagine che questa sta provocando a livello globale.
Un Milan contestato è un asset che perde valore. Per questo motivo, il piano per la prossima stagione sta venendo riscritto in queste ore frenetiche.
L'idea di una dirigenza basata esclusivamente sulla collegialità e sugli algoritmi sta lasciando spazio alla consapevolezza che serve una figura forte, un uomo di calcio che possa fare da scudo e da guida.
La rivoluzione potrebbe partire proprio dalla cima. Se Furlani dovesse effettivamente saltare, chi prenderà il suo posto?
I nomi che circolano sono pesanti. Si parla di profili con esperienza internazionale, capaci di dialogare con le istituzioni del calcio e, soprattutto, di ridare credibilità al progetto sportivo.
La piazza sogna un ritorno di Maldini, ma le ferite con RedBird sono ancora troppo profonde. Tuttavia, nel calcio nulla è impossibile, e un Cardinale all'angolo potrebbe tentare la mossa della disperazione per riconquistare il consenso.
Anche il mercato estivo sarà lo specchio di questo cambiamento. Non basteranno più le scommesse da venti milioni. Il Milan ha bisogno di certezze. Ma come si possono dare certezze se la dirigenza è in totale disfacimento?
Questo è il paradosso che sta vivendo il club in questi ultimi dieci giorni di fuoco. La squadra, dal canto suo, sembra aver smarrito la bussola. I giocatori percepiscono la tensione che regna negli uffici di Casa Milan e questo si riflette nelle prestazioni opache viste nelle ultime uscite Continua a leggere…