TERREMOTO MILAN: CARDINALE DURISSIMO, GIORGIO FURLANI È STATO...
La raccolta firme e la protesta di ieri stanno portando i loro risultati ecco tutti i dettagli
Quando il secondo blu ha formato quel messaggio visivo, il segnale è arrivato direttamente ai piani alti di New York. Cardinale ha capito che la situazione è sfuggita di mano.
Ma Furlani non è l'unico sulla graticola. La tempesta minaccia di travolgere l'intera catena di comando. Anche la posizione di Igli Tare, arrivato con grandi aspettative per dare un'impronta sportiva più marcata, è diventata improvvisamente precaria.
Nonostante Tare abbia cercato di mediare tra le esigenze di bilancio e le necessità del campo, la sensazione è che sia rimasto schiacciato in un meccanismo che non gli appartiene.
Le voci di un suo possibile addio a fine stagione si rincorrono con insistenza, segnando il fallimento di un matrimonio che non è mai realmente decollato.
Il Milan è stanco. Non è solo una questione di risultati, anche se la sconfitta contro l'Atalanta ha fatto male. È una stanchezza morale.
I tifosi sentono che il club sta perdendo la sua identità, quel milanismo che ha reso questa maglia leggendaria nel mondo.
La proprietà RedBird viene ora accusata di non aver capito cosa significhi gestire una società di calcio in Italia, dove la passione non può essere ridotta a un KPI di rendimento Continua a leggere…