MILAN: EREDITA' BARESI, SCOPERTA SHOCK, LASCIA TUTTO AI MALATI DI...
Ancora una volta, campione anche oltre la vita...
Quella che non si perde con gli investimenti sbagliati, non viene intaccata dalle crisi finanziarie e non può essere trasferita soltanto a pochi eredi.
È la memoria.
Una fotografia può diventare un'eredità. Una maglia può diventare un'eredità. Una frase pronunciata da un capitano può diventare un'eredità.
Per Baresi, tutto questo assume un valore enorme.
I tifosi che lo hanno visto giocare porteranno con sé quelle immagini per tutta la vita.
I più giovani lo conosceranno attraverso i filmati.
E così il suo nome continuerà a passare da una generazione all'altra.
Ma c'è un altro elemento che rende questa eredità ancora più potente: l'uomo che esisteva dietro il capitano. Per capire veramente ciò che lascia Baresi, bisogna infatti guardare oltre il campo e oltre i soldi.
Franco Baresi è sempre stato considerato un uomo riservato. La sua esposizione pubblica era enorme, ma la sua vita privata rimaneva molto più protetta.
Questo contrasto ha contribuito a creare il fascino della sua figura.
In campo era osservato da milioni di persone.
Fuori dal campo cercava invece di mantenere una dimensione più normale.
La famiglia rappresentava uno spazio nel quale la notorietà sportiva poteva essere lasciata fuori dalla porta.
Anche per questo oggi è importante evitare di trasformare la sua eredità in una semplice lista di beni.
La parte più privata della successione appartiene alla famiglia.
Ciò che il pubblico può conoscere è soltanto una parte della storia.
E quella parte deve essere raccontata con rispetto.
La vera curiosità, però, riguarda ciò che rimane quando una persona così famosa non può più parlare direttamente di sé.
Chi racconta la sua storia?
Chi conserva le sue parole?
Chi continuerà a indossare simbolicamente quella fascia?
In parte saranno i familiari.
In parte saranno gli ex compagni.
E in maniera enorme sarà il Milan.
Perché il club ha già dimostrato di considerare Baresi non semplicemente un ex calciatore, ma una componente della propria identità.
E proprio pochi mesi prima della sua morte era arrivata un'immagine destinata a entrare nella memoria collettiva Continua a leggere…