MILAN: LITE FURIOSA TRA IBRA E CARDINALE, ARRIVANO LE DIMISSIONI DI...
Un caos senza fine in casa Milan, ecco i dettagli.
Serve un direttore sportivo con pieni poteri e una visione chiara dei bisogni reali di una rosa apparsa sfilacciata nell'ultima stagione.
I tifosi rossoneri assistono a questo spettacolo con un misto di sconcerto, rabbia e profonda preoccupazione per le sorti della squadra.
Il licenziamento di figure storiche o comunque centrali come Moncada e Furlani ha spezzato quel briciolo di continuità che era rimasto dopo l'addio di Maldini.
La piazza chiede a gran voce che la proprietà americana non trasformi il Milan in un mero laboratorio di algoritmi o in uno show televisivo.
Le tensioni tra Cardinale e Ibrahimovic, sebbene fisiologiche in un momento di crisi, non fanno dormire sonni tranquilli a un popolo affamato di vittorie.
Il rischio concreto è quello di perdere terreno prezioso nei confronti delle dirette concorrenti in campionato e in campo europeo.
Juventus, Inter e Napoli si stanno muovendo con anticipo e con idee chiare, mentre il Milan deve ancora capire chi si siederà sulla panchina.
L'incontro di oggi con Oliver Glasner dirà molto sulle reali intenzioni di RedBird e sulle capacità di mediazione di Zlatan Ibrahimovic.
Se l'austriaco dovesse accettare la sfida, il Milan potrebbe quantomeno apporre il primo e fondamentale tassello della sua faticosa ricostruzione.
Se, al contrario, il colloquio dovesse risolversi in un nulla di fatto, lo spettro di un vuoto di potere prolungato diventerebbe realtà.
Con Ibrahimovic in volo verso gli Stati Uniti, la gestione delle trattative subirebbe un inevitabile rallentamento che il Milan non può permettersi.
Ogni singola decisione presa in queste ore sposterà gli equilibri del club per i primi tre o quattro anni, definendo la fisionomia del Milan che verrà.
Non sono ammessi errori di valutazione, né tantomeno scelte dettate dall'orgoglio personale o dalla fretta di chiudere la pratica Continua a leggere…