CAOS MILAN: FUGGI FUGGI GENERALE, ANCHE RABIOT HA DECISO CHE...
Bufera Milan, fuggi fuggi generale, ecco le ultimissime
Il caos che regna in via Aldo Rossi sta avendo ripercussioni immediate e pesantissime sulla stabilità dello spogliatoio e sulla permanenza dei calciatori più rappresentativi.
Rafael Leão è stato il primo ad aprire ufficialmente la faglia, dichiarando apertamente dal ritiro della nazionale portoghese la propria ferrea volontà di cambiare aria.
La parabola discendente dell'esterno lusitano, autore di un'annata ampiamente al di sotto degli standard passati, ha convinto la proprietà a cercare acquirenti, fissando una base d'asta realistica non superiore ai 50 milioni di euro.
Sulle tracce dell'asso portoghese si stanno muovendo concretamente ricchi club della Super Lig turca e soprattutto diverse franchigie della Saudi Pro League, pronte a investire cifre faraoniche per il cartellino.
Il deprezzamento del valore di mercato di Leão è la diretta conseguenza di un atteggiamento apparso spesso indolente durante i mesi chiave della stagione.
La sua cessione rappresenterebbe un sacrificio doloroso ma necessario per finanziare la successiva e complessa campagna di rafforzamento estivo.
La situazione si presenta altrettanto problematica a centrocampo, dove l'addio forzato di Allegri rischia di trascinare via anche i suoi principali fedelissimi di reparto.
Adrien Rabiot, arrivato a Milano la scorsa estate proprio su esplicito e asfissiante pressing del tecnico toscano, sta riflettendo profondamente sul proprio futuro professionale.
Il centrocampista transalpino, fortemente legato alla visione calcistica del suo mentore, sembra ora attratto dalla prospettiva di un trasferimento al Napoli, club al quale Allegri si sta progressivamente e clamorosamente avvicinando.
Accanto a Rabiot, l'altra situazione estremamente spinosa riguarda il destino del fuoriclasse croato Luka Modrić, che potrebbe aver disputato contro il Cagliari l'ultima partita a San Siro.
Il leggendario regista era giunto in rossonero sotto l'egida e la forte sponsorizzazione di Igli Tare e dello stesso allenatore livornese, figure ora non più presenti nei quadri del club.
L'ex Pallone d'Oro scioglierà le riserve sul suo rinnovo contrattuale o su un eventuale addio al calcio d'élite solamente durante lo svolgimento dei prossimi Mondiali Continua a leggere…