TERREMOTO MILAN: CARDINALE DURISSIMO, GIORGIO FURLANI È STATO...
La raccolta firme e la protesta di ieri stanno portando i loro risultati ecco tutti i dettagli
Il tempo delle scuse è finito. I tifosi hanno parlato, e lo hanno fatto nel modo più rumoroso possibile.
Ora la palla passa alla proprietà: dimostrare di avere a cuore il Milan o continuare sulla strada che porta dritti al declino.
Nel frattempo, la squadra deve cercare di finire la stagione con dignità, un compito tutt'altro che facile in un ambiente così tossico.
L'allenatore, spesso lasciato solo a fare da parafulmine, fatica a tenere unito lo spogliatoio.
I leader della squadra chiedono chiarezza sul futuro, una chiarezza che al momento nessuno è in grado di fornire. Il rischio di un fuggi-fuggi generale dei big a fine anno è reale e spaventoso.
Tutto potrebbe cambiare, e forse è l'unica speranza per chi ama questi colori. Un Milan senza Furlani, un Milan con una nuova visione sportiva, un Milan che torni a parlare il linguaggio della gloria e non solo quello del risparmio.
Questo è l'augurio di una piazza che non ha mai smesso di lottare, nemmeno quando la nebbia del dubbio sembrava avvolgere ogni cosa.
La notte di San Siro è stata buia, ma potrebbe essere il preludio a una nuova alba, a patto che chi comanda abbia il coraggio di ammettere i propri errori.
La cronaca di questi dieci giorni resterà nei libri di storia del club come il momento della rottura definitiva Continua a leggere…