SERIE A SOTTO SHOCK, DUE ARBITRI RADIATI E PUNTI DI PENALIZZAZIONE PER...
Salta la serie A, tabula rasa.
Il suo compito ufficiale è operativo e logistico: accoglie la terna arbitrale allo stadio, si occupa delle loro necessità e garantisce il rispetto dei protocolli federali.
Schenone deve agire come un filtro, evitando che i dirigenti del club abbiano contatti impropri con i direttori di gara prima o dopo i match.
Tuttavia, la Procura ritiene che la sua figura sia stata utilizzata da Rocchi per veicolare o recepire i desiderata della società meneghina in merito alle designazioni.
La difesa di Rocchi, affidata all'avvocato Antonio D'Avirro, contesta duramente l'impianto accusatorio, definendolo fumoso e privo di basi solide.
"Non si capisce chi siano gli altri soggetti del presunto accordo", ha dichiarato il legale, sottolineando come l'assenza di altri indagati tra le file dei club renda l'accusa di frode sportiva claudicante.
Nonostante ciò, l'inchiesta sembra destinata ad allargarsi vertiginosamente, alimentata anche dalle dichiarazioni di ex appartenenti al mondo arbitrale.
Uno dei grandi accusatori è l'ex guardalinee Domenico Rocca, che la scorsa estate ha presentato un esposto dettagliato alla Procura di Milano.
Rocca ha descritto un sistema che "altera i regolamenti" per favorire determinati uomini e preservare gli equilibri di potere interni all'AIA.
Secondo l'ex assistente, la trasparenza nelle valutazioni e nelle promozioni dei fischietti sarebbe stata sistematicamente violata per fini politici o sportivi.
L'attenzione degli inquirenti si concentra ora anche su "altre persone" non ancora esplicitate, suggerendo che la lista degli indagati sia destinata a crescere nelle prossime settimane Continua a leggere…