MILAN: PAZIENZA FINITA, SCELTA SHOCK, LEAO NON SARÀ PIÙ...
La trasferta di Roma lascia degli strascichi che potrebbero davvero rivoluzionare l'intera rosa del Milan.
Il clima che si respira attorno al quartier generale di Milanello non è più quello di una semplice crisi passeggera, ma somiglia terribilmente a un punto di rottura definitivo, una faglia che rischia di inghiottire l’intera credibilità del progetto tecnico e societario rossonero.
Al centro di questo ciclone, come un parafulmine che non riesce più a scaricare l’energia accumulata, c’è Rafael Leao. La pazienza della dirigenza, dei tifosi e dello staff tecnico è ufficialmente esaurita.
L’ultima scena, l’ennesima reazione stizzita e plateale al momento della sostituzione, ha segnato il confine tra la tolleranza verso il talento estroso e l’insofferenza verso un professionismo giudicato carente.
Non si tratta più soltanto di una questione di gol non segnati o di dribbling falliti, ma di un atteggiamento che la società non intende più avallare.
Leao, che avrebbe dovuto essere la colonna portante, il leader carismatico e tecnico della squadra, viene oggi descritto nei corridoi di via Aldo Rossi come una mela marcia, un elemento capace di inquinare l’armonia del gruppo e di trascinare verso il basso l’intero spogliatoio con i suoi malumori e le sue pause ingiustificabili.
La posizione di Igli Tare in questa vicenda è stata brutale e priva di fronzoli. Il direttore sportivo, arrivato per dare una struttura granitica e pragmatica al mercato e alla gestione della rosa, è stato categorico durante l’ultimo confronto interno.
Il messaggio recapitato all’entourage del portoghese non ammette repliche: Leao ha tempo fino al termine della stagione per dimostrare di voler fare ancora parte del mondo Milan, non a parole ma con i fatti Continua a leggere…