MILAN SOTTO SHOCK: E' UFFICIALE, ALLEGRI HA DECISO CHE NON ...
Clamoroso Milan, Allegri comunica alla dirigenza un decisione pesantissima
Se il sodalizio milanista opterà per assecondare la visione del proprio mentore, garantendo le strumentazioni necessarie per rivaleggiare ai vertici, potremmo testimoniare l'alba di un'epopea duratura. In caso opposto, si profila il rischio di veder evaporare un tecnico che è stato l'unico in grado di infondere un'anima a un collettivo smarrito. Un ulteriore gravame è rappresentato dalla dialettica con la tifoseria, legame mai pienamente sbocciato nelle frange digitali.
La platea di San Siro stenta a digerire le affermazioni sofferte e patisce le debacle contro le compagini di provincia, interpretandole come il confine invalicabile di un calcio troppo timoroso. Il tecnico replica con la forza della realtà: per produrre un'estetica differente occorrono interpreti di diversa natura. La sua apologia della squadra è totale, ma in tale difesa si scorge l'atto di accusa verso chi ha assemblato la rosa. Egli ritiene che esigere la bellezza sia retorica.
Questa frattura si riverbera nella stanza dei bottoni, dove taluni subiscono il fascino di guide tecniche più avanguardiste. Un punto di frizione meno manifesto concerne l'integrazione delle giovani leve. La governance preme per un Milan autosufficiente, che lanci i virgulti della "cantera". Il tecnico mantiene una cautela estrema: il giovane deve debuttare in un ingranaggio perfetto, per non essere incenerito dalle pressioni di un contesto dove l'errore non è mai contemplato Continua a leggere…