GRAVE LUTTO IN SERIE A: POCO FA E' MORTO UN CALCIATORE DEL...
Gravissimo lutto in Serie a, ecco il racconto del triste epilogo.
Sebbene in questo caso specifico non si abbiano ancora certezze, la tragedia solleva interrogativi sulla prevenzione post-carriera. Molti atleti, una volta terminata l'attività agonistica di alto livello, tendono a diminuire la frequenza dei controlli medici rigorosi a cui erano sottoposti quotidianamente. Tuttavia, il fisico di un ex professionista di 46 anni conserva le "cicatrici" di anni di sforzi massimali.
Esperti di medicina dello sport sottolineano che il cuore di un atleta subisce modificazioni strutturali (il cosiddetto "cuore d'atleta") che, sebbene fisiologiche durante l'attività, richiedono un monitoraggio costante anche negli anni successivi. Non sappiamo se questo sia correlato al dramma di Porto Recanati, ma è un tema che le istituzioni sportive dovrebbero affrontare con maggiore vigore.
Le indagini attualmente in corso mirano anche a verificare se vi siano stati fattori ambientali o stress improvvisi, ma l'ipotesi del "killer silenzioso" — una condizione genetica o un evento elettrico cardiaco improvviso — resta quella su cui si concentrano i maggiori sospetti dei medici legali Continua a leggere…