MILAN È UFFICIALE: CARDINALE LO HA MANDATO VIA PERCHE...

Adesso è ufficiale Cardinale lo ha licenziato, depositati i documenti ufficiali.

22 settembre 2026 16:34
MILAN È UFFICIALE: CARDINALE LO HA MANDATO VIA PERCHE...  - Getty Images
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L'ULTIMO PASSAGGIO DI UNA SEPARAZIONE GIÀ INIZIATA

La rottura era arrivata il 25 maggio 2026, quando RedBird aveva comunicato la conclusione immediata dell'esperienza di Furlani come amministratore delegato.

In quella stessa giornata erano usciti anche il direttore sportivo Igli Tare, il direttore tecnico Geoffrey Moncada e l'allenatore Massimiliano Allegri. Una decisione ampia, che aveva coinvolto l'intera struttura responsabile dell'area sportiva e dirigenziale.

La permanenza temporanea nel consiglio di amministrazione non rappresentava una continuità operativa. Nelle società per azioni, infatti, il ruolo gestionale e la presenza negli organi societari seguono percorsi distinti: la perdita delle deleghe e l'uscita dal CdA non coincidono necessariamente nello stesso momento.

La nuova visura ha quindi semplicemente allineato la rappresentazione formale alla realtà già definita nei mesi precedenti.

DAL 2018 AL COMANDO DEL MILAN

Il percorso di Furlani in rossonero era iniziato nel 2018, quando era entrato nel consiglio di amministrazione durante la gestione Elliott.

Il suo profilo era quello di un manager con una formazione soprattutto finanziaria, coinvolto nel processo di risanamento e stabilizzazione del club dopo anni caratterizzati da perdite economiche e continui cambiamenti societari.

Quando RedBird ha completato l'acquisizione del Milan nell'agosto 2022, Furlani è rimasto uno degli elementi di continuità tra le due proprietà. La sua conoscenza della struttura interna del club è stata considerata un valore nella fase di transizione, fino alla nomina ad amministratore delegato l'11 novembre 2022, quando ha preso il posto di Ivan Gazidis.

La sua gestione ha attraversato una fase caratterizzata da due aspetti paralleli.

Da una parte il consolidamento economico: il bilancio chiuso al 30 giugno 2025 aveva registrato il terzo utile consecutivo, pari a 3 milioni di euro, con ricavi record per 494,5 milioni.

Dall'altra le difficoltà sportive, con risultati non sempre allineati alle ambizioni di un club chiamato a competere ai vertici della Serie A.

IL CAMBIO DI ROTTA DI REDBIRD

La decisione della proprietà è maturata al termine della stagione 2025/26. RedBird aveva indicato come obiettivi il ritorno in Champions League e la costruzione di basi solide per una competitività stabile, ma il finale di stagione aveva compromesso il raggiungimento dei traguardi fissati Continua a leggere…

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