MILAN E' FINITA: LA FIGC HA DECISO CHE IL MILAN NON POTRA'...
Una batosta dietro l'altra, il Milan rischia di affondare...
La cessione quasi certa del fuoriclasse portoghese e del campione croato costringerà in ogni caso il Milan a ridisegnare completamente il proprio assetto tattico offensivo per il futuro.
Il tesoretto che deriverà dalle partenze eccellenti dovrà essere gestito con assoluta maestria e oculatezza da chiunque assumerà la carica di direttore sportivo nelle prossime giornate di giugno.
Sbagliare l'investimento sui sostituti delle stelle partenti significherebbe condannare la squadra a un altro anno di transizione anonima lontano dalle posizioni di vertice della classifica generale.
Ibrahimovic è consapevole dell'enorme responsabilità che grava sulle sue spalle e sta intensificando i colloqui privati con il manager spagnolo per gettare le basi del nuovo mercato in entrata.
L'obiettivo comune è quello di costruire un organico profondo, atletico e dotato di quella mentalità vincente che è mancata nei momenti cruciali dell'ultima e travagliata stagione agonistica rossonera.
Le diplomazie calcistiche sono al lavoro senza sosta e la svolta ufficiale potrebbe arrivare improvvisamente attraverso un comunicato congiunto pubblicato sui canali istituzionali del club del Diavolo.
La trattativa per l'ingaggio dello spagnolo Ramon Planes sembra essere in una fase decisamente avanzata, complice la grande stima professionale che Ibrahimovic nutre da tempo nei suoi confronti.
Il dirigente iberico ha dimostrato in passato di saper lavorare benissimo con i giovani talenti e di possedere una fitta rete di contatti internazionali di altissimo livello nel settore.
Il suo arrivo a Milano garantirebbe quell'immediata operatività sul mercato che oggi manca totalmente, consentendo al Milan di iniziare a tessere le prime trame per gli acquisti estivi necessari.
L'ombra di Ralf Rangnick continua però a volteggiare pericolosamente sopra la sede di via Aldo Rossi, mantenendo intatta la tensione tra le diverse anime che compongono l'attuale dirigenza.
Gerry Cardinale dovrà prendere una decisione definitiva prima del rientro del manager tedesco dai Mondiali americani, per evitare che la stagione nasca sotto il segno di una dannosa guerra interna.
Il popolo milanista aspetta con ansia la parola fine su questa stucchevole telenovela societaria, desideroso di poter finalmente tornare a parlare esclusivamente di calcio giocato e di grandi colpi di mercato Continua a leggere…