MILAN: AMORIM "NON VOLEVO VENIRE, POI CARDINALE MI HA DETTO...
Amorim svela un retroscena sul suo arrivo al Milan...
Nemmeno il tempo dell'ufficialitá che l’aria intorno a Rúben Amorim si è già fatta a dir poco irrespirabile.
Non sono passate nemmeno ventiquattro ore dall’annuncio ufficiale del tecnico portoghese sulla panchina del Milan, eppure l'ambiente rossonero è già una polveriera pronta a esplodere per una polemica senza precedenti.
La contestazione della tifoseria, in realtà, era ampiamente prevedibile nei giorni scorsi.
Da settimane il popolo milanista invocava un profilo di respiro internazionale, un vincente collaudato, o quantomeno un nome che riaccendesse l’entusiasmo dopo l'esonero di Allegri.
La scelta di Amorim, invece, era stata accolta fin da subito con freddezza, giudicata da molti come un ridimensionamento delle ambizioni del club.
Ma quello che nessuno poteva immaginare è che a gettare benzina sul fuoco, trasformando lo scetticismo in una vera e propria rivolta mediatica, sarebbe stato lo stesso allenatore portoghese.
Tutto è iniziato a causa di un'intervista rilasciata da Amorim a un media lusitano, registrata poche ore prima della firma e trasmessa quando il comunicato ufficiale del Milan era fuori da meno di un giorno.
Le sue parole, oneste fino all'autolesionismo, hanno squarciato il velo di ipocrisia che di solito accompagna questi annunci, scatenando un terremoto societario senza precedenti.
Sentirsi dire dal nuovo condottiero che Milano era una seconda scelta, o peggio una forzatura dettata solo da motivi economici, ha ferito profondamente l'orgoglio del popolo rossonero.
Il tecnico ha voluto spiegare nel dettaglio i retroscena della trattativa lampo con la dirigenza di Via Aldo Rossi, spostando il focus del suo drammatico racconto sul ruolo decisivo e pressante del proprietario del club, Gerry Cardinale
È stato il numero uno di RedBird, secondo la ricostruzione dell'allenatore, a fare pressione affinché l'accordo andasse in porto a tutti i costi e nel minor tempo possibile.
I dettagli emersi da questa intervista esclusiva ridefiniscono i contorni di quella che sembra a tutti gli effetti una scelta disperata da parte della società rossonera Continua a leggere…