FURIA TOMORI DOPO L'ESPULSIONE, PUGNO IN FACCIA A ...
Follia di Tomori dopo l'espulsione.
Il clima all'interno del Mapei Stadium di Reggio Emilia si è fatto improvvisamente plumbeo, carico di un'elettricità negativa che sembra aver avvolto il Milan di Massimiliano Allegri in una morsa di frustrazione e impotenza.
Quella che doveva essere la partita del riscatto si è trasformata, nel giro di pochissimi minuti, in un dramma sportivo che mette a nudo i nervi scoperti di una squadra allo sbando, attualmente sotto di un gol e costretta a una difesa disperata in inferiorità numerica.
Il piano tattico studiato dal tecnico livornese è saltato completamente in aria a causa di un blackout individuale tanto inaspettato quanto devastante, che ha visto protagonista in negativo uno dei pilastri della retroguardia rossonera, Fikayo Tomori.
Il Cortocircuito di Reggio Emilia
L'inizio della contesa è stato un monologo di imprecisioni che ha portato il difensore inglese a perdere la bussola in un lasso di tempo incredibilmente breve.
Con un'irruenza ingiustificata, Tomori è riuscito a collezionare due cartellini gialli in meno di un quarto d'ora: il primo per un fallo tattico a centrocampo, il secondo per una scivolata scomposta e in ritardo che ha lasciato l'arbitro senza alternative.
Un'ingenuità colossale che ha scaraventato i compagni nel baratro.
La vista del cartellino rosso sollevato dal direttore di gara ha però innescato qualcosa di molto più profondo e oscuro di una semplice protesta agonistica.
Il calciatore, convinto che la seconda ammonizione fosse un errore arbitrale grossolano e ingiusto, ha smesso i panni dell'atleta per abbandonarsi a un'esplosione di rabbia che ha gelato i presenti.
Le vene del collo gonfie, lo sguardo fisso e vitreo, Tomori ha iniziato a inveire contro la terna arbitrale, ignorando i tentativi del capitano di calmarlo.
La Furia nel Tunnel
È stato proprio nei pressi del tunnel che conduce al ventre dello stadio che la situazione è degenerata in modo brutale, oscurando definitivamente quanto accadeva sul rettangolo verde.
Mentre Allegri cercava disperatamente di riorganizzare le fila della squadra in dieci, urlando indicazioni tattiche che si perdevano nel caos, Tomori veniva scortato fuori dal campo in uno stato di alterazione psicofisica totale.
In quel momento, il difensore si è lasciato andare a un gesto che potrebbe segnare indelebilmente la sua carriera in Italia: accecato dalla delusione e dal risentimento, pare abbia rivolto la sua furia contro un addetto alla sicurezza dello stadio che stava semplicemente svolgendo il proprio lavoro di sorveglianza lungo la balaustra.
Secondo i racconti concitati, che dal bordo campo e le testimonianze di alcuni giornalisti in tribuna stampa, sempre se confermati il difensore rossonero avrebbe letteralmente travolto l'uomo.
Non un semplice scontro fortuito, ma una spinta violenta a due mani che ha mandato lo steward a terra tra lo stupore generale.
Le urla dell'inglese risuonavano fin dentro gli spogliatoi, un mix di imprecazioni e frustrazione repressa che ha reso l'aria irrespirabile.
Un Pomeriggio da Dimenticare
Non si è trattato di un semplice diverbio verbale, ma di un attacco fisico alimentato da un rancore incontenibile che ha richiesto l'intervento immediato di altri tre steward e di alcuni membri dello staff del Milan, tra cui il team manager, per evitare conseguenze ancora più gravi.
Tomori pareva un uomo fuori controllo, sordo a ogni richiamo alla ragione, incapace di accettare l'espulsione e deciso a trovare un capro espiatorio su cui scaricare la tensione di un pomeriggio fallimentare.
Una volta rientrato negli spogliatoi, il difensore pare aver avuto un crollo emotivo, realizzando quasi subito la gravità di quanto accaduto.
Si è prontamente scusato con l'addetto alla sicurezza, che fortunatamente non ha riportato gravi lesioni ma solo un forte shock, ma il pentimento tardivo potrebbe non bastare.
Le possibili conseguenze:
Sanzione sportiva: Il referto arbitrale e quello degli ispettori della Procura Federale saranno decisivi. Si parla di una squalifica che potrebbe andare dalle 4 alle 6 giornate.
Provvedimenti del Club: Il Milan, storicamente rigido sui codici di condotta, potrebbe comminare una multa pesantissima al giocatore.
Danno d'immagine: Un episodio che macchia il profilo di un professionista finora esemplare.
Questo atto di violenza gratuita se confermato mette ora Allegri e la società in una posizione difficilissima.
Con la difesa già decimata dagli infortuni, perdere il proprio leader per un periodo così lungo rischia di trasformare questo scivolone emiliano in una macchia indelebile e potenzialmente fatale per il prosieguo della stagione milanista.
È molto probabile che il Milan al termine della partita entri in silenzio stampa.