INTER: 9 PARTITE INDAGATE, SCOPPIA IL PUTIFERIO, ECCO COSA...
Più si scava più emergono nuovi indizi, ecco le ultimissime..
Questo significa che, tecnicamente, l'Inter come società non è ancora sotto accusa diretta.
Tuttavia, la giustizia sportiva segue logiche diverse da quella ordinaria, basandosi spesso sulla responsabilità oggettiva del club per l'operato dei propri tesserati o per vantaggi derivanti da terzi.
La domanda che tormenta i tifosi nerazzurri riguarda la portata delle possibili sanzioni.
Se venisse provato che un dirigente del club ha chiesto esplicitamente a Rocchi di favorire la squadra, la sanzione sarebbe la più severa possibile.
In questo caso estremo si parla di retrocessione all'ultimo posto in classifica con conseguente perdita del titolo.
Se invece il club non ha partecipato attivamente ma ha beneficiato del sistema creato da Rocchi, potrebbero scattare forti penalizzazioni.
Grassani parla di un minimo di tre punti, ma in casi di frode sportiva reiterata la penalizzazione può arrivare a doppia cifra, compromettendo l'accesso alle coppe europee.
Nel caso in cui Rocchi avesse agito in totale autonomia per motivi personali o politici estranei all'Inter, il club potrebbe uscirne indenne, anche se la macchia d'immagine rimarrebbe indelebile.
Per i singoli individui coinvolti, le prospettive sono ancora più grigie, con squalifiche che partono da un minimo di quattro anni.
Siamo ad aprile, il momento in cui i campionati si decidono. La velocità della giustizia sportiva è ora il fattore determinante.
Il procedimento penale e quello sportivo viaggiano su binari paralleli.
Mentre la giustizia ordinaria può impiegare anni, quella sportiva deve garantire la regolarità delle competizioni in tempi brevi Continua a leggere…