GERVASONI CONFESSA, "QUANDO GIOCO' INTER - ROMA CI DISSERO CHE...
Nuovi sviluppi sulla vicenda, e nuovi problemi per l'Inter
Se l'inchiesta ha un punto di rottura simbolico, questo è certamente la partita Inter-Roma del 27 aprile 2025. In quel match, un episodio specifico ha scatenato una reazione a catena: il contatto tra Ndicka e Bisseck nell'area di rigore giallorossa, un fallo che è diventato il simbolo della presunta manipolazione del VAR.
In quella gara, il ruolo di Andrea Gervasoni è finito sotto la lente d'ingrandimento. In qualità di supervisore di giornata, Gervasoni aveva il compito di monitorare l'operato della sala VAR. Secondo l'esposto di Rocca, il suo comportamento in quella sfida fu radicalmente diverso rispetto ad altre occasioni meno prestigiose.
Il paragone sollevato è con Udinese-Parma, dove Rocchi stesso sarebbe intervenuto "bussando" pesantemente alla sala VAR per richiamare l'attenzione degli ufficiali. Perché in Inter-Roma, di fronte a un rigore definito "netto" persino dalla Commissione arbitrale nei raduni successivi, nessuno ha mosso un dito?
La ricostruzione di Repubblica aggiunge un dettaglio agghiacciante: durante il check tra il VAR Marco Di Bello e l'AVAR Marco Piccinini, quest'ultimo avrebbe segnalato la gravità del fallo. La risposta del VAR sarebbe stata un secco "fatti i fatti tuoi", presumibilmente seguendo un'indicazione silenziosa o esplicita di Gervasoni Continua a leggere…