CLAMOROSO: PAOLO MALDINI È IL NUOVO PRESIDENTE DELLA...

Scossone eseguito, tabula rasa in Federazione, ecco i dettagli.

02 aprile 2026 15:01
CLAMOROSO: PAOLO MALDINI È IL NUOVO PRESIDENTE DELLA...  - Paolo Maldini
Paolo Maldini
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Il nome di Roberto Baggio non è mai una voce come le altre; è un’invocazione, un richiamo alla purezza di un calcio che sembra essere svanito tra bilanci e fallimenti tecnici.

Il "Divin Codino" rappresenta nell’immaginario collettivo l’essenza stessa del talento e della resilienza, doti che oggi la Nazionale e l’intera Federazione sembrano aver smarrito.

Un suo ritorno ai vertici della FIGC non sarebbe solo una scelta dirigenziale, ma un atto di riconciliazione tra il Palazzo e il popolo, stanco di burocrati e desideroso di vedere finalmente un uomo di campo al comando.

Per Baggio si tratterebbe della seconda occasione per incidere realmente sulle sorti del nostro sistema sportivo.

In passato, Roberto aveva già ricoperto il ruolo di Presidente del Settore Tecnico di Coverciano, ma decise di dimettersi sbattendo la porta perché il suo piano di riforma — un documento di oltre 900 pagine focalizzato sulla formazione dei giovani e sul ritorno alla tecnica — era stato ignorato e lasciato a prendere polvere in un cassetto.

Vedere oggi quel progetto tornare d'attualità suonerebbe come una profezia avverata: Baggio aveva visto il baratro anni prima degli altri, e il tempo gli ha dato tristemente ragione.

La sua candidatura è spinta da chi vuole una FIGC che torni a parlare di pallone e meno di poltrone. Baggio non è un uomo di potere nel senso tradizionale del termine; la sua forza risiede nella sua integrità morale e nella sua capacità di ispirare le nuove generazioni.

In un momento in cui i giovani si allontanano dal calcio, una figura come la sua potrebbe riaccendere la passione, diventando il garante di un nuovo corso dove il merito e la bellezza del gioco tornano a essere le priorità assolute, oscurando finalmente gli interessi politici che hanno affossato il movimento.

Nonostante la sua nota riservatezza e il suo stile di vita lontano dai riflettori, le voci di un contatto con le alte sfere dello sport italiano si fanno sempre più insistenti.

Molti sostengono che Baggio accetterebbe l'incarico solo a fronte di una reale autonomia decisionale, senza dover scendere a patti con la "vecchia guardia" che già una volta lo ha deluso.

L’idea di vederlo collaborare con Paolo Maldini compone un "dream team" che darebbe all'Italia un prestigio internazionale immediato, ponendo fine a quell'isolamento diplomatico che ha caratterizzato l'ultimo quadriennio.

In definitiva, Roberto Baggio rappresenta la speranza estrema per una federazione che ha perso la bussola.

Se Maldini è la serietà e Galliani l’esperienza, Baggio è la visione: la capacità di guardare oltre la crisi per ricostruire un’identità tecnica che parta dalle scuole calcio e arrivi fino alla Nazionale maggiore.

Lo scossone previsto in tempi brevi potrebbe davvero portare il suo volto sorridente e sereno sulla poltrona più importante del calcio italiano, regalando agli appassionati quella fiducia che oggi sembra un miraggio lontano.

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