CLAMOROSO: PAOLO MALDINI È IL NUOVO PRESIDENTE DELLA...

Scossone eseguito, tabula rasa in Federazione, ecco i dettagli.

02 aprile 2026 15:01
CLAMOROSO: PAOLO MALDINI È IL NUOVO PRESIDENTE DELLA...  - Paolo Maldini
Paolo Maldini
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Il fallimento in Bosnia ha rappresentato il punto di non ritorno per la gestione di Gabriele Gravina. Non si è trattato solo di una sconfitta sul campo, ma del crollo definitivo di un castello di carte costruito su riforme mai realmente attuate e su una visione del calcio italiano che si è rivelata miope.

Il clima a Via Allegri è quello delle grandi dimissioni: l'aria è pesante e il consenso politico che finora aveva protetto il Presidente sembra essere evaporato sotto i colpi di una critica feroce e unanime.

Il sistema calcio, che Gravina ha cercato di governare con equilibrismi politici, sta ora presentando il conto. Le accuse principali riguardano la mancanza di investimenti nei settori giovanili e una difesa a oltranza di privilegi che hanno soffocato il ricambio generazionale.

La sensazione è che il tempo della diplomazia sia finito e che le istituzioni sportive superiori, insieme al Governo, stiano spingendo per una tabula rasa che porti a un nuovo vertice entro tempi brevissimi.

Nonostante i tentativi di difesa mediatica, il destino di Gravina appare segnato da un isolamento crescente. Molti dei suoi storici alleati hanno iniziato a guardarsi intorno, cercando di capire chi potrà garantire la sopravvivenza del sistema in una fase così delicata.

La disfatta bosniaca è stata la "Caporetto" del calcio italiano e, come in ogni grande crisi, il primo a cadere non può che essere il generale che ha guidato la spedizione verso il disastro.

Si parla già di una transizione guidata, un modo per permettere a Gravina di uscire di scena senza un traumatico commissariamento immediato, ma la spinta della piazza è per un addio istantaneo.

Gli italiani chiedono responsabilità oggettive e non più giustificazioni basate sulla sfortuna o su episodi arbitrali. La poltrona di Presidente della FIGC non è mai stata così traballante, e il vuoto di potere che si sta creando sta già attirando i nomi dei possibili successori.

In questo scenario di macerie, la necessità di una figura di rottura è diventata la priorità assoluta. Non basta più un amministratore o un politico del pallone; serve qualcuno che restituisca dignità e credibilità internazionale a una federazione che ha perso il rispetto dei tifosi e degli osservatori stranieri. Il dopo-Gravina è già iniziato nei corridoi del potere, e i nomi che circolano indicano una voglia di grandezza mista a un pragmatismo che finora è mancato totalmente, il primo nome caldissimo è quello di Continua a leggere…

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