CLAMOROSO MILAN: È CRISI TOTALE, TARE E IBRA HANNO DECISO CHE...

Crisi totale all'interno della dirigenza rossonera, si va verso decisioni clamorose e difficili.

17 aprile 2026 12:06
CLAMOROSO MILAN: È CRISI TOTALE, TARE E IBRA HANNO DECISO CHE...  -
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In questo momento di turbolenza, è fondamentale che ci sia una netta distinzione tra i doveri di chi scende in campo e quelli di chi siede dietro una scrivania.

Ai calciatori e all'allenatore spetta l'onere di mantenere la concentrazione massima sulla prossima partita di campionato.

Il rettangolo verde non deve diventare la valvola di sfogo delle tensioni societarie.

Allegri deve essere bravo a isolare i suoi ragazzi, garantendo che l'obiettivo Champions venga raggiunto nonostante il rumore di fondo.

Tuttavia, mentre la squadra suda a Milanello, la dirigenza ha il dovere morale e professionale di "fare altro".

Non è accettabile che l'intera struttura societaria rimanga ferma in attesa dei risultati domenicali.

Il lavoro di scouting, la negoziazione dei contratti e la pianificazione logistica della prossima stagione devono procedere a ritmo spedito.

Essere pronti quando serve significa aver già fatto il 90% del lavoro prima dell'apertura ufficiale delle trattative.

La dicotomia tra campo e ufficio deve essere funzionale.

Se i calciatori fanno il loro dovere portando punti a casa, la società deve farsi trovare pronta con un piano d'azione solido.

Il blackout dirigenziale citato in precedenza deve essere risolto immediatamente per permettere a Ibra, Tare e Furlani di operare, ognuno nel proprio ambito, ma verso un obiettivo comune.

La dirigenza non può permettersi di essere una spettatrice passiva del rendimento della squadra.

Troppo spesso si sente dire che "parlerà il campo", ma il campo parla solo per quanto riguarda il punteggio.

Il futuro di una società si scrive nei corridoi degli alberghi, negli incontri privati e nelle analisi tecniche approfondite che precedono il fischio d'inizio.

Una dirigenza forte è quella che anticipa i problemi invece di subirli, che prepara il terreno per l'allenatore e che mette i giocatori nelle condizioni di pensare solo a giocare.

Il Milan ha bisogno di questa efficienza a due velocità: la velocità del campionato, partita dopo partita, e quella del management, che deve guardare ai prossimi diciotto mesi.

Se i due binari non corrono paralleli, il treno rossonero rischia il deragliamento. I tifosi chiedono chiarezza e, soprattutto, vogliono vedere che dietro ogni prestazione sportiva c'è una macchina organizzativa che non lascia nulla al caso.

In conclusione, la professionalità richiesti ad Allegri e ai suoi uomini deve essere speculare a quella della dirigenza.

Se i primi devono avere "testa alla partita", i secondi devono avere "testa al futuro".

Solo così il Milan potrà uscire da questo impasse, trasformando il caos attuale in un'opportunità di rinascita e consolidamento, evitando che le crepe odierne diventino i crolli di domani.

Tra le altre cose serve mettere un freno agli algoritmi e fidarsi di più dell'istinto umano e su questo punto possiamo già dirvi che Continua a leggere…

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