MILAN: PAZIENZA FINITA, SCELTA SHOCK, LEAO NON SARÀ PIÙ...
La trasferta di Roma lascia degli strascichi che potrebbero davvero rivoluzionare l'intera rosa del Milan.
Le poche apparizioni che ha collezionato sono state caratterizzate da un’assenza totale di incisività. Poco servito, certo, ma anche poco incline al sacrificio e spesso fuori posizione. In un sistema di gioco che fatica a produrre occasioni limpide, un centravanti dovrebbe saper creare lo spazio o inventarsi il gol dal nulla, caratteristiche che Gimenez finora non ha minimamente mostrato.
La sua involuzione è lo specchio di una squadra che ha perso la bussola e che sembra non avere più un’identità precisa.
Il Milan ha bisogno di una rivoluzione che vada oltre il semplice cambio di qualche interprete; serve un ribaltamento totale dei valori e delle gerarchie all'interno dello spogliatoio.
Analizzando più nel profondo la questione disciplinare, emerge come il caso Leao sia solo la punta di un iceberg fatto di egoismi e mancanza di appartenenza.
Le fonti vicine all'ambiente Milanello riferiscono di allenamenti vissuti con eccessiva superficialità, dove le risate fuori posto superano la concentrazione necessaria per preparare le sfide domenicali.
Tare, uomo abituato al rigore della gestione Lotito, non ha intenzione di tollerare oltre questi atteggiamenti. Per lui, il talento senza dedizione è un lusso che il Milan attuale non può permettersi.
La sua linea dura è stata approvata anche dai vertici societari, stanchi di dover giustificare davanti alle telecamere i capricci di un giocatore che, a conti fatti, non ha ancora vinto nulla di rilevante per potersi permettere certe arie da divo Continua a leggere…