MILAN: LINEA DURA DI ALLEGRI, "LEAO IN TRIBUNA FIN QUANDO NON CAPIRÀ CHE...
Allegri verso la linea dura, pazienza esaurita e gestione del portoghese trattata come una formalità.
Il vantaggio è arrivato grazie ad una conclusione da fuori area un’incornata Strahinja Pavlovic, sempre più leader carismatico di una difesa che ha bisogno della sua fisicità. Poi è salito in cattedra il centrocampo: Adrien Rabiot, l’uomo ombra di Allegri, ha firmato il raddoppio con una delle sue proverbiali incursioni, seguito dal tris di Youssouf Fofana, che ha fatto esplodere lo stadio con un destro potente che sembrava mettere in ghiaccio il risultato.
Tuttavia, come ormai da triste consuetudine in questa stagione, il Milan si è rintanato. Sul 3-1, la squadra ha smesso di giocare, abbassando il baricentro in modo quasi parossistico. Il Torino ha accorciato le distanze, portando il risultato sul 3-2 su calcio di rigore molto dubbio, trasformando gli ultimi dieci minuti in un finale da cardiopalma.
Un Milan chiuso a riccio, con i brividi che correvano lungo la schiena dei tifosi a ogni cross avversario, a difesa di uno scarto minimo che è diventato il marchio di fabbrica del tecnico livornese. Una vittoria di "corto muso" che però non ha lasciato spazio ai festeggiamenti: tutti gli sguardi, a fine partita, erano rivolti alla tribuna d’onore. Li c'era Leao che stava Continua a leggere…