MILAN: DECISIONE PESANTISSIMA, ALLEGRI E LEAO SONO STATI....
Decisione shock della dirigenza, cambia tutto in casa Milan, Ecco i dettagli.
Il clima che si respira attorno al mondo rossonero dopo la disfatta dell'Olimpico contro la Lazio non è soltanto quello di una sconfitta sportiva, ma somiglia pericolosamente alla fine di un’epoca o, perlomeno, al fallimento definitivo di un esperimento umano e tecnico durato troppo a lungo.
Il Milan è arrivato a Roma con la consapevolezza di avere tra le mani l’ultima carta utile per riaprire un campionato che sembrava già archiviato, con la prospettiva concreta di accorciare le distanze sulla capolista Inter e portarsi a un meno cinque che avrebbe iniettato una dose massiccia di adrenalina in tutto l’ambiente milanista.
Invece, ciò che è andato in scena sul prato della capitale è stato uno spettacolo deprimente, privo di anima e di mordente, culminato in un uno a zero che non ammette repliche e che ha fatto esplodere un caso diplomatico senza precedenti attorno alla figura di Rafael Leão.
Il portoghese, da tempo al centro di critiche per la sua incostanza, ha vissuto una delle serate più nere della sua carriera milanista, non tanto per i dribbling falliti o per la mancanza di incisività sotto porta, quanto per un atteggiamento che la società, l’allenatore e i tifosi hanno etichettato come un vero e proprio tradimento emotivo.
Al momento della sostituzione, con la squadra che inseguiva disperatamente il pareggio e ogni secondo che pesava come un macigno sulle speranze scudetto, Leão ha messo in scena una pantomima che ha lasciato tutti sbigottiti. Invece di correre verso la linea laterale per permettere al compagno di entrare e riprendere immediatamente il gioco, il numero dieci ha deciso di incamminarsi con una flemma irritante verso il centro del campo, passeggiando come se si trovasse in un parco cittadino in un pomeriggio di vacanza.
Questa mancanza di rispetto verso il cronometro e verso l'urgenza del momento ha scatenato la reazione furibonda di Mike Maignan, il quale ha abbandonato i propri pali per correre incontro al compagno, urlandogli in faccia tutta la sua rabbia e invitandolo energicamente ad accelerare le operazioni.
Il gesto del portiere francese è stato il segnale inequivocabile di uno spogliatoio spaccato, dove i leader storici non riescono più a tollerare l'indolenza di chi dovrebbe essere il trascinatore tecnico della squadra e invece ne diventa la zavorra principale Continua a leggere…