GRAVISSIMO LUTTO IN SERIE A, POCO FA È MORTO L'ATTACCANTE DEL...
Gravissimo lutto nel calcio italiano, poco fa l'ANSA ha confermato tutto.
Non era solo una questione di fiuto del gol; era una questione di fisica. Lo chiamavano "l'ascensore" perché, nonostante un'altezza non sterminata, riusciva a svettare sopra i giganti della difesa con una sospensione aerea che sembrava sfidare le leggi di gravità.
Saltava, restava lì, in bilico tra terra e cielo, e poi colpiva con una precisione chirurgica.L'epopea rossoblù e l'arte del rigoreIl grande salto avvenne verso la via Emilia.
Sotto le Due Torri di Bologna, quel giovane attaccante divenne un’icona. Sette stagioni intense, fatte di 310 battaglie e 130 reti, condite da due Coppe Italia e dal titolo di capocannoniere nella stagione 1972-73. In quegli anni, divenne il terrore dei portieri non solo per i suoi colpi di testa, ma per un modo tutto suo, quasi rivoluzionario, di calciare i rigori: un solo passo di rincorsa Continua a leggere…