CLAMOROSO MILAN: DECISIONE PRESA, TARE HA DECISO CHE LEAO, NON SARÀ...

Tare ha preso una decisione clamorosa su Leao, Ecco tutti i dettagli.

17 marzo 2026 11:17
CLAMOROSO MILAN: DECISIONE PRESA, TARE HA DECISO CHE LEAO, NON SARÀ...  - Sky Sport
Sky Sport
Condividi

La sensazione è che la dirigenza sarebbe disposta ad accontentarsi di una ottantina di milioni. Qualcosa più, qualcosa meno, questo lo si scoprirà solo quando le diplomazie inizieranno a muoversi ufficialmente.

Una cifra che, sebbene lontana dai 170 milioni della clausola, garantirebbe una plusvalenza enorme e, soprattutto, un tesoretto per ricostruire l'attacco. La missione fallita del "Leader per forza"Di certo, la missione di trasformare Leao nel centravanti del futuro o nel leader tecnico della squadra è fallita.

Non è stata una crescita graduale ma una continua oscillazione, un saliscendi emotivo che ha logorato l'ambiente. La sua evoluzione caratteriale è rimasta ferma al palo. Leao resta quello che è: un talento un po' folle che si accende e si spegne, che a volte ti fa vincere la partita con una giocata da Play Station, altre ti lascia praticamente in dieci uomini, accompagnando una prestazione sottotono con un atteggiamento non consono alla maglia che indossa e alla fascia che, in alcune occasioni, ha portato al braccio.

Il Milan di Allegri è una macchina che richiede sincronismo. Se una rotella smette di girare per pigrizia, l'intero meccanismo si inceppa. Il tecnico livornese, noto per la sua gestione pragmatica delle risorse umane, ha provato a pungolarlo, a escluderlo, a coccolarlo, ma senza ottenere quella risposta di maturità che ci si aspetta da un venticinquenne nel pieno della carriera.

Non si tratta più del "giovane da aspettare", ma di un professionista che sembra aver raggiunto il suo soffitto di cristallo.I social e la realtà parallelaMentre fuori imperversa la tempesta, Rafa sui social rilancia la sua sfida. Foto con didascalie motivazionali, video di giocate passate, canzoni rap che parlano di rivalsa.

Se questa sfida sia rivolta a se stesso, per dimostrare di poter ancora essere il re di San Siro, o a qualcun altro (Allegri? La società? La stampa?), è meno facile capirlo. Il linguaggio dei social è spesso una cortina fumogena che nasconde una fragilità psicologica evidente. In un calcio dove la pressione è costante, rifugiarsi in una realtà parallela dove si è sempre i migliori non aiuta a correggere gli errori commessi sul campo reale.

Il Milan, dal canto suo, non può più permettersi di vivere di "post" e speranze. La proprietà americana ha obiettivi chiari: competitività costante in Champions League e sostenibilità finanziaria Continua a leggere…

Segui MilanRossoneri