CASSANO LA SPARA GROSSA: RISCHIA LA QUERELA, MILAN E INTER HANNO DECISO CHE...
Cassano la spara troppo grossa i club Milanesi potrebbero muoversi seriamente questa volta
Se cercate diplomazia, non citate il nome di Antonio Cassano. L’ultima puntata di Viva el Futbol, il format che lo vede protagonista insieme a Lele Adani e Nicola Ventola, è stata il palcoscenico di un durissimo atto d’accusa contro il derby di Milano e, più in generale, contro lo stato di salute del calcio italiano. Con la consueta irruenza verbale, "FantAntonio" ha demolito la qualità tecnica della stracittadina, chiamando in causa nientemeno che il giornalismo d’oltreoceano per dare peso alle proprie tesi.
Il punto di partenza dell'analisi di Cassano non è un dato tattico, ma una critica estetica che trova sponda nel prestigio internazionale. "Oggi il New York Times – e non Antonio Cassano, Lele Adani o Nicola Ventola – ha detto che il derby è stato uno spettacolo da slow motion", ha esordito il barese. Per l'ex talento di Barivecchia, la citazione del quotidiano statunitense non è un vezzo, ma la prova del nove di un declino inesorabile: il prodotto calcio in Italia è diventato lento, prevedibile e, nelle parole del protagonista, "uno schifo allucinante".
L'attacco frontale di Cassano non risparmia i ritmi di gioco, paragonati a una pellicola rallentata che svuota di significato l'evento più atteso della stagione milanese. "Amo Modric, è un giocatore favoloso che fa ancora la differenza a 40 anni e spero giochi fino a 60," ha proseguito, tracciando un paragone tra l'eccellenza assoluta e la mediocrità nostrana, "ma il campionato italiano è uno spettacolo indegno." Continua a leggere…