MILAN SOTTO SHOCK: E' UFFICIALE, ALLEGRI HA DECISO CHE NON ...
Clamoroso Milan, Allegri comunica alla dirigenza un decisione pesantissima
Il baricentro della controversia risiede nella gestione delle aspettative e, preminentemente, nella convergenza delle strategie operative. Il tecnico è un mentore che ha edificato l'intera carriera sulla prerogativa di governare fuoriclasse e di esigere profili pronti per il successo immediato. Quando ha abbracciato la sfida rossonera, lo ha fatto con la garanzia implicita di un progetto che lo vedesse demiurgo non solo sul rettangolo verde, ma anche nei processi decisionali della rosa.
Al contrario, secondo i rumors, si sarebbe originata una faglia profonda tra la sua prospettiva e quella della governance odierna. Da una parte opera Giorgio Furlani, amministratore delegato che impersonifica la visione analitica e finanziaria del sodalizio, focalizzato su bilanci e sostenibilità. Dall’altra agisce Igli Tare, il direttore sportivo deputato a fare da membrana tra campo e scrivania, ma che pare muoversi su binari paralleli che raramente intercettano le necessità immediate del tecnico.
Questo triumvirato istituzionale ha palesato le prime incrinature già durante la sessione di mercato estiva. Il tecnico aveva tracciato linee programmatiche nitide, indicando identità e tipologie di atleti indispensabili per elevare la caratura tecnica. Aveva reclamato vigore muscolare, lignaggio internazionale e, soprattutto, figure carismatiche capaci di orientare lo spogliatoio nelle fasi critiche, quando il prestigio della casacca milanista diviene un fardello psicologico quasi insostenibile Continua a leggere…